shadow

Un ragazzo di 26 anni compie l’estremo gesto a seguito di ripetuti attacchi di Cyberbullismo.

Eppure questa non è la solita situazione di abbandono che solitamente associamo al Bullismo Online.

Il ragazzo in questione era seguito da uno Psicologo, aveva denunciato il fatto molto tempo fa’ (con tanto di chiusura di una pagina Facebook), tutte le persone attorno a lui ne erano a conoscenza e ognuna lo stava aiutando secondo le proprie possibilità.

Eppure è successo, con un gesto ha poco sapore di impulsività e molto di premeditazione.

Ciò che sconvolge il pubblico (genitori, ragazzi, professionisti del settore) è quindi una distruzione degli schemi.

Ci si chiede: come è possibile che possa essere successo, nonostante fosse stata attivata tutta questa rete?

La risposta è multi fattoriale, come è multi fattoriale il fenomeno del Bullismo Online.

La fluidità del Web

Il Web per sua definizione e architettura è qualcosa di così fluido che spesso non siamo in grado di stargli dietro.

I nostri ragazzi hanno tempo ed energie per seguire tutte le evoluzioni dei nuovi dispositivi e delle nuove piattaforme, con il risultato che spesso noi adulti non siamo in grado di capire dove stiano in questo momento.

Analfabetizzazione Digitale

Sapere utilizzare un tablet e postare foto di gattini su Facebook non significa conoscere il Web.
Del resto anche un bambino di tre anni ormai è in grado di farlo.

Conoscere il Web significa scendere nel profondo delle piattaforme e capire come sono strutturate e come ogni nostro gesto all’interno di queste influenza noi e le nostre Vite.

Molti professionisti sottovalutano il fenomeno

Noi Professionisti sappiamo benissimo che un post su Facebook non può da solo portare al drastico gesto: è necessario che ci sia dell’altro di più radicato nella persona.

Infatti sono state trovate delle forti correlazioni tra i casi di suicidio a seguito di attacchi di Cyberbullismo con problemi quali Depressione e Disturbi dell’Umore.

Questi sono degli elementi che possono depistare anche i Professionisti nel momento in cui non hanno una precisa conoscenza del fenomeno e di tutto ciò che è coinvolto.

E se pensiamo a come avviene tutto questo ritorniamo alla questione del fenomeno multi fattoriale.

Il Cyberbullismo è un fenomeno complesso

…e come tale deve essere trattato.

Proprio per la sua natura virale in grado di superare ogni confine e distanza geografici, è necessario un lavoro di Rete per potere intervenire su tutti i suoi fronti.

Tutto questo quindi può depistare molti Colleghi e gli altri Professionisti.

La Rete presenta una caratteristica che non si è mai trovata nei vecchi media: permea nelle nostre Vite, diventa parte di esse, le modifica.

Per i nostri ragazzi, più che per noi, il Web fa parte della loro Vita: non è nè un’appendice nè un luogo alternativo.

Non basta spegnere il computer per non essere vittima di un assalto virtuale.

Il Web è differente da un media tradizionale confinato nella sua scatola e nei suoi orari di utilizzo.

I nostri ragazzi inoltre utilizzano sempre meno i computer, e sempre più gli smartphone, e questi non li spegni MAI, anzi lasci anche attive le notifiche, per cui un ipotetico attacco Virtuale non solo rimane sempre presente nella Vita del ragazzo, ma richiama costantemente la sua attenzione.

Insomma non ci troviamo più di fronte ad un semplice strumento, ma siamo in presenza di un nuovo pezzo di Vita, e come tale ce la portiamo sempre con noi.

Come possiamo fare noi adulti?

Combattere il Bullismo Online non è semplice: è come un serpente che striscia silenzioso per agire quando meno ce lo aspettiamo, e quando agisce ha ormai colpito la sua vittima.

La prevenzione quindi è fondamentale.

Noi di Bullismo Online abbiamo deciso di cominciare dalle Scuole, luogo in cui ragazzi, genitori e professionisti convergono.

Ci date una mano? Trovate tutti i dettagli QUI:

http://www.bullismoonline.it/crescere-2-0-nelle-scuole-di-milano-contro-il-cyberbullismo-stiamo-venendo-da-voi/

Scritto da:

Ivan Ferrero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *