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Ricostruire l’Autostima tramite il perdono: la storia di Marion

Che cosa accade quando ad un’Adolescente viene privata la possibilità di essere amata?
E quali passi compierà la ragazza nel suo lungo e difficile viaggio lungo la ricerca e la ricostruzione della sua Autostima?
Lo abbiamo chiesto alla D.ssa Federica Maria Onganìa, Nobildonna Accademico Onorario, che ce lo racconta nel suo romanzo Quando manca l’Amore, edito da Curti Editore e acquistabile presso Amazon.

Ciao Federica Maria, iniziamo con la domanda di rito: chi sei, cosa fai nella vita?

Maria Federica OnganiaSono nata nel 1957 a Perledo (Lecco) in Italia.

Sono una donna sensibile e intraprendente, amando l’arte nelle manifestazioni più alte, esprimo le emozioni cimentandomi come scrittrice, poetessa, pittrice, autrice di musiche e parole per una Casa Discografica.
In passato ho esercitato la professione di ragioniera e, per passione, di giornalista.
Ho partecipato alla fondazione di “LECCO 2000”, mensile di Cronaca, Sport, Cultura, Turismo. Dal 1999 al 2016 ne sono stata la Direttrice Responsabile.
Nel novembre del 1999 ho ricevuto il conferimento della nomina onorifica di: Capo Ufficio Stampa de “l’Unione Internazionale per i diritti dell’uomo e la pace tra i popoli”.
Il 12 luglio 2017 sono stata insignita del titolo di “AMBASCIATRICE DI PACE” dall’”INTERNATIONAL UNIVERSITY OF PEACE SWITZERLAND”, dal Presidente Federale e Capo del Corpo Diplomatico della UNIVERSUM ACADEMY SWITZERLAND / INTERNATIONAL UNIVERSITY OF PEACE, Dott. Valerio Giovanni Ruberto, e il 14 ottobre 2017 si è tenuta la mia Cerimonia d’investitura, in forma solenne, presso il Gran Hotel Montesilvano di Montesilvano (Pescara).
Da scrittrice esprimo la mia vena artistica cimentandomi con tematiche diverse, con maggiore inclinazione verso argomenti di genere psicologico, saggistico ed esperienziale.
Inoltre sono Autrice di testi teatrali e letterari, è una raccolta di storie diverse che hanno quale filo conduttore i bambini e il loro mondo.
Da pittrice, prediligo l’arte classica e tridimensionale. Con la tavolozza so divertirmi a sporcare tele, le quali sono diventate espressione visibile del mio carattere. Le mie sensibilità pittoriche guardano verso ritratti di personaggi noti, nature marine, la bellezza dell’universo femminile e qualche volo verso immagini sacrali.
Sono iscritta alla Società Italiana Degli Autori (S.I.A.E.) Sezione Musica, come Autrice, con all’attivo un consistente numero di Brani dal Testo Letterario/Musicale dei Generi: Pop, Rock, Ballabili e Latino Americano. Compositrice e Autrice di un Brano per Tenore, di una Preghiera Mariana a 4 voci: Soprano, Contralto, Tenore e Baritono. Un altro brano per Tenore, dal titolo: “Quando manca l’amore”, mette in evidenza nelle strofe e nello Special l’importanza dell’amore della madre nell’educazione del figlio/a per far crescere e consolidare la fiducia nelle proprie capacità e il rispetto di sé, base per costruire la felicità.
Il mio ultimo lavoro è stato creare la parte musicale di “Dalla parte del Lupo”, del Gruppo “iWolf”, finalisti in The Voice of Italy 2016.

Che cosa ti ha spinto ad intraprendere il mestiere della scrittrice?

La mia preparazione professionale era quella di Tecnico commerciale. Da impiegata amministrativa, a giugno del 1999 ho dovuto rassegnare le dimissioni a causa dell’art. 62 del Tuir e, da disoccupata, per dare un senso alla mia vita in un periodo di forzata inattività, per amore della scrittura ho iniziato a scrivere biografie con tematiche diverse di persone che sanno trasmettermi emozioni. Mettere tutto ciò che si prova nero su bianco è fondamentale, un primo passo per fare ordine in se stessi, alleggerendo il fardello delle proprie sofferenze. Scrivere di sé può essere terapeutico, ma non è una psicoterapia. Sono in perfetto accordo con quanto ha scritto nella Postfazione del mio libro: QUANDO MANCA L’AMORE – Le rivelazioni di Marion, la Dott.ssa Emanuela Dall’Ara, Psicologa, Psicoterapeuta, Analista Transazionale: <<Guarire è recuperare la capacità di intimità e fiducia in noi stessi e nell’altro, nonostante quello che può essere stato il nostro passato e nonostante i tradimenti sperimentati da parte di chi avrebbe dovuto amarci e proteggerci. Guarire significa imparare ad accettare e gestire le inevitabili incursioni che il nostro passato opera nel presente, soprattutto nei momenti di crisi e stress, quando per risparmiare energie rischiamo più facilmente di ripescare dalla naftalina i vecchi automatismi, che ci hanno permesso di sopravvivere alla meno peggio in quel passato dal quale abbiamo fatto tanto per emanciparci. Ed emanciparci dal passato significa dare nuovo senso e forma a ciò che pensiamo su noi stessi, sugli altri e sul mondo, riguardando a questi aspetti forse non con occhiali nuovi, ma con lenti ripulite dalla nebbia del dolore e del risentimento.>>
Dopo aver redatto tredici manoscritti, ho deciso di presentarmi al pubblico e di condividere le mie emozioni con quest’opera letteraria dall’efficace copertina, frutto della mia creatività.

Come ti è venuta in mente l’idea per il tuo libro: QUANDO MANCA L’AMORE – Le rivelazioni di Marion?

Per questo libro: QUANDO MANCA L’AMORE – Le rivelazioni di Marion, ho tratto ispirazione da un diario e da un piego di fogli che raccontano le esperienze di vita di Marianna, un’amica che chiamavo Marion.
In esso narro il difficile percorso di una bambina, di una adolescente, che diventata donna ripercorre attraverso la stesura di un malloppo di pagine le difficoltà incontrate nella propria esistenza. Questo le permette di descrivere i tragici eventi e le emozioni ad essi collegati senza venirne travolta. Pertanto aprirò la mia narrazione con queste sue incisive parole: “Desidero che la mia sofferenza diventi per altre persone un’esperienza che le renda più forti e capaci nell’affrontare ogni avversità della vita.”
I genitori di Marion, la protagonista, a causa delle loro frustrazioni le fanno mancare attenzioni, rispetto e soprattutto amore. Sin da bambina Marion donava e chiedeva affetto. Sentimento che non le veniva concesso da chi la vita gliel’aveva data ma con tanta indifferenza l’aveva messa in disparte, al punto da farla sentire un oggetto e per di più inutile a causa dell’incapacità della madre di stabilire relazioni affettive e di esprimere le proprie emozioni. Affetto che era invece totalmente riservato ad Annamaria, la sorella minore.

Qual è il significato simbolico della copertina del tuo libro?

Ho dipinto la bambina e poi l’ho isolata in una bottiglia perché è simbolo del mondo di Marion. Un mondo chiuso agli affetti e alle relazioni. Lei è prigioniera, isolata e trascurata. È ingabbiata, sola con se stessa e priva di ogni bene. Senza l’affetto materno Marion si percepiva in gabbia, dentro una prigione tetra e buia, ma che la forgerà nel carattere e la farà crescere, anche nei sentimenti, donandole la capacità di perdonare. Perdono che la trasformerà, la fortificherà e la proietterà a passi sicuri verso l’amore che copre e trasforma tutto e certamente anche il suo ‘odio devastante’ di cui negli anni si era incolpevolmente nutrita. Ho dipinto queste immagini in un quadro, diventate poi la copertina di questo romanzo biografico di ‘formazione’.

Nel tuo libro parli di un tema molto sentito ed attuale, e in continua espansione, quello della Resilienza: qual è la tua visione a proposito?

Questo romanzo biografico di ‘formazione’, ambientato in Lombardia, negli anni cinquanta, è estremamente attuale, perché se da una parte la società è progredita, dall’altra stiamo vivendo una situazione economica difficile, proprio come allora. I genitori di Marion, la protagonista, a causa delle loro frustrazioni le fanno mancare attenzioni, rispetto e soprattutto amore.
La protagonista è un modello della resilienza, ci rivela come ha fatto a trovare l’autostima non essendo amata. È un libro di confessioni colmo di verità e saggezza che sarebbe bene tutti leggessero, soprattutto i genitori.

Terminiamo con una autovalutazione: perché secondo te un genitore dovrebbe leggere il tuo libro?

Perché un genitore dovrebbe leggere questo libro? Perché dovrebbe far riflettere sui molti aspetti della vita, per conoscere il mio intento e farlo conoscere a più persone possibile. I genitori dovrebbero essere i nostri naturali interlocutori, dovrebbero parlare con il proprio figlio, dare amore, comprenderlo, sostenerlo, dare fiducia e stima perché lui possa affermarsi nella vita. A volte, ci sono atteggiamenti errati nei genitori che trasmettono le loro frustrazioni ai figli, causando in loro, poi, una bassa autostima. La bassa autostima è una condizione che può influenzare molto la vita di una persona, implica mancanza di rispetto per noi stessi e per i nostri bisogni, emozioni, potenzialità, con conseguenti problemi relazionali. Raccontando la storia della mia amica Marion dimostro come questi atteggiamenti negativi abbiano delle conseguenze altrettanto negative sui figli.

Ringraziamo Federica Maria Onganìa per la Sua disponibilità, e vi ricordiamo che il libro: QUANDO MANCA L’AMORE – Le rivelazioni di Marion è in vendita e potete acquistarlo online su Amazon cliccando sull’immagine QUI SOTTO, e che potete contattare l’autrice scrivendole a federicamariaongania@gmail.com oppure info@librionganiafm.com, e visitare il suo sito www.libronganiafm.com.

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Quando manca amore

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