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Che cosa succede quando il Bullismo entra con prepotenza nel nostro tessuto sociale, nei nostri quartieri, ed incontra situazioni di Vita che sono già sull’orlo del baratro?

Ce lo racconta Maria Clausi, autrice del romanzo L’Escluso, una storia di bullismo, disagio adolescenziale, discriminazione, solitudine e criminalità, sullo sfondo dei paesaggi della nostra Calabria.

Un libro vero, quindi, perchè ispirato da situazioni realmente osservate, e che potete acquistare in tutte le librerie e su Amazon a questo link.

Approfittando dell’uscita del libro abbiamo chiesto alla stessa Maria Clausi di parlarcene.

Maria ClausiCiao Maria iniziamo con la domanda di rito: chi sei, cosa fai nella vita?

Sono Maria Clausi. Sono sposata. Vivo in un paesino in provincia di Catanzaro Svolgo la funzione di giudice onorario presso la Sezione Penale del Tribunale di Catanzaro.
Sono nata a Nocera Terinese, un paesino in provincia di Catanzaro. Nel 1998 conseguo la Laurea in Giurisprudenza e dal 2004 svolgo la funzione di giudice onorario presso la sezione penale del tribunale di Catanzaro. Nel 2011 ho pubblicato il romanzo I perdenti a cura della casa editrice La Gru. Ho scritto anche degli articoli per riviste letterarie. Nel 2016 mi sono classificata seconda al premio Naná – nuovi scrittori per l’Europa, indetto dalla casa editrice Avigliano con il romanzo intitolato Amelia, ancora inedito. Ho pubblicato anche un racconto inserito in una antologia della casa editrice Lettere Animate con cui ho pubblicato L’escluso. Amo molto scrivere, ma soprattutto leggere. Le mie letture preferite riguardano le sacre scritture. Il mio scrittore preferito è Dostoevskij. Ma amo anche leggere opere di filosofia e di psicoanalisi. Dal 2003 sono sposata e vivo a Borgia, vicino al mare.

Che cosa ti ha spinto ad intraprendere il mestiere della scrittrice?

Non c’è una ragione specifica che mi ha spinto a fare la scrittrice. Scrivo da sempre, perchè per me scrivere è una necessità. Fa parte della mia esistenza ed è una esigenza, esattamente come quella di mangiare, di bere o di dormire. Non sono stata io a scegliere la scrittura, ma è la scrittura che ha scelto me.

Come ti è venuta in mente l’idea per il tuo libro L’Escluso?

L’escluso è nato per raccontare delle storie vere che ho conosciuto sia in maniera diretta e sia in maniera indiretta. Il romanzo, difatti, è ispirato a luoghi realmente esistenti e a fatti accaduti nel mio paese di origine.

Nel tuo libro parli di un tema molto sentito ed attuale, e in continua espansione, quella del Bullismo: qual è la tua visione a proposito?

Il mio libro affronta il tema del bullismo, anche se non è il solo tema “difficile” che il libro affronta. Sul bullismo ci sarebbe tanto da dire ed è assai difficile parlare del fenomeno in poche righe. Posso dire che per contrastare il fenomeno è necessario prima di tutto parlarne, sensibilizzare tutti sul fenomeno e parlarne soprattutto ai ragazzi, facendogliene comprendere la gravità. Il bullismo è prima di tutto figlio di una educazione sbagliata, secondo la quale chi predomina sugli altri è un vincente.

Nel tuo libro racconti anche di una generazione costantemente nell’emergenza e nella criticità. Secondo te quali sono gli elementi della nostra società che alimentano queste dinamiche?

Tutte le generazioni hanno le loro criticità. Per me il problema è sempre e solo uno: la mancanza di veri valori e di una educazione finalizzata a far comprendere ai ragazzi quali sono le cose importanti della esistenza di ognuno di noi, i valori sbagliati, i falsi miti, le ambizioni sbagliate alimentano queste criticità.

Un personaggio di nome Alfredo che si muove sullo sfondo della Calabria dei nostri tempi: quali sono state le motivazioni di questa scelta?

Ho scelto il nome Alfredo perchè era il nome di mio padre. E’ stato un modo per ricordarlo, perchè non c’è più da tempo, ed è un modo per amarlo ancora. Ho scelto la Calabria perchè è questo il luogo in cui i fatti raccontati sono accaduti e perchè io non posso che parlare dei posti che conosco, in cui ho vissuto, in cui c’è parte della mia vita e a cui mi sento profondamente legata.

Nel tuo romanzo compare anche il migliore amico di Alfredo, un ragazzo che cade vittima della stessa Società che aveva promesso di proteggerlo e garantirgli una vita agiata. Secondo te quanto e come la Società che stiamo creando noi Adulti si sta ritorcendo contro i nostri ragazzi?

L’amico di Alfredo, anche egli ispirato a una persona vera, è il frutto di quello che crea una famiglia “difficile” e una società che propone valori sbagliati. La società degli adulti condiziona profondamente la vita dei ragazzi e contribuisce alla creazione della società di domani. I ragazzi hanno bisogno sempre di una guida e quando la guida è cieca, essa può solo condurre i ragazzi verso le cadute.

Il tuo è un racconto che non lascia scampo. Esistono delle vie di uscita per i nostri ragazzi? Quali?

Le vie di uscita ci sono. La ricerca di nuovi valori, che non dobbiamo reinventare, perchè esistono già. Ognuno di noi li ha dentro la propria coscienza: l’onestà, la lealtà, il dare importanza alle relazioni umane autentiche… si tratta di valori semplici ai quali ognuno deve tornare, prima di tutto gli adulti.

Quali consigli daresti ad un genitore che ti raccontasse di una situazione simile a quella descritta nel tuo libro?

Se un genitore mi raccontasse una storia analoga alla mia, io gli consiglierei di parlare con gli insegnanti e con gli altri genitori. Gli direi di segnalare la cosa anche ai carabinieri per gli eventuali profili di rilevanza penale della condotta.

Terminiamo con una autovalutazione: perchè secondo te un genitore dovrebbe leggere il tuo libro?

Perché un genitore dovrebbe leggere il mio libro? Io sarei felice se a leggermi fossero in prevalenza i ragazzi. Fatta questa parentesi, rispondo alla domanda: per le stesse ragioni per cui si leggono i libri, i giornali, le riviste… per conoscere, per riflettere, per tutte le ragioni per le quali è importante leggere. Io racconto la realtà, la fotografo e il mio intento è farla conoscere a più persone possibile.

Ringraziamo Maria Clausi per la sua disponibilità, e vi ricordiamo che potete acquistare il romanzo direttamente su Amazon cliccando nell’immagine qua sotto:

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