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Prevenire i rischi legati a un uso scorretto della Rete come Cyberbullismo e Dipendenza da Internet è possibile, noi di Bullismo Online lo ripeteremo sempre, a patto che si conosca il Mondo Digitale dei nostri figli.
Non solamente che cosa gli adolescenti cercano nei loro smartphone, ma anche e soprattutto perchè e come li utilizzano.
Proprio per questo motivo è con gioia che vi presento Mauro Ozenda e Laura Bissolotti, autori del libro Sicuri in Rete, edito da Hoepli e che potete acquistare direttamente QUI.

Ciao Mauro e Laura, iniziamo con la domanda di rito: chi siete, cosa fate nella vita?


BISSOLOTTI:
Io sono la dott.ssa Bissolotti Laura, sono una psicologa e psicoterapeuta di Sanremo, qui in città ho il mio studio privato dove mi occupo di adulti, adolescenti e bambini in età scolare.
Con Mauro veniamo contattati spesso per organizzare degli incontri sull’uso sicuro della rete nelle scuole per i ragazzi o i genitori.
Inoltre insegno psicologia in una scuola di recupero anni scolastici, sono dunque sempre in contatto con i giovani.
OZENDA: Consulente informatico da circa trent’anni con uno specifico know how nel settore SCUOLA.
Negli ultimi 12 anni ho seguito corsi di formazione nelle scuole sull’utilizzo delle nuove tecnologie.
Ho collaborato su progetti di carattere nazionale, con importanti realtà quali Microsoft, Symantec, Unicef, Mani Colorate e Polizia Postale e delle Comunicazioni facendo formazione su ragazzi, genitori e insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.
Negli ultimi due anni ho svolto attività formativa negli istituti comprensivi del Nord Italia per conto di G Data Italia nell’ambito del progetto Cyberbullismo 0 in condotta.
Con Laura, oltre a svolgere attività formativa in alcune realtà scolastiche, ho scritto il libro “Sicuri in Rete” per Hoepli editore.
E’ in uscita a breve (ottobre) la fiaba “Un computer dal cuore saggio“ con Armando Curcio Editore (autrice Rosa Rita Formica sulla falsa riga dei miei contenuti).

Che cosa vi ha spinto ad occuparvi di sicurezza in Rete rivolta ai genitori, un tema che è entrato prepotentemente nelle nostre vite?

BISSOLOTTI: Quando mi sono laureata, nel 2007, mi sono guardata intorno per capire quale argomento approfondire e rimasi colpita dall’esistenza di un corso sulla psicologia applicata all’uso delle nuove tecnologie, così l’ho frequentato, scoprendo una varietà infinita di implicazioni psicologiche durante l’uso di internet e in particolare la dipendenza.
OZENDA: Nel 2006 all’interno dell’Associazione Lions International, nello specifico del Lions Club Bordighera Otto Luoghi, ho portato avanti un progetto distrettuale divenuto poi tema di studio nazionale a tema “Internet e Minori”.
Il progetto prevedeva l’organizzazione a Sanremo (2007) del primo convegno nazionale dal titolo “Internet e Minori: opportunità e rischi”.
Da lì è partita la mia collaborazione con Microsoft per la quale ho incontrato migliaia di insegnanti, genitori e ragazzi in giro per l’Italia facendo formazione circa le principali indicazioni di sicurezza e privacy nell’ottica della prevenzione dei minori online.
Portare consapevolezza circa l’utilizzo sano, legale e consapevole di Internet e dei Social: questo l’obiettivo primario.
Il più bel risultato è quello di vedere genitori che ti ringraziano dicendo che i loro figli hanno spiegato loro cosa fare per tutelare privacy e aumentare il livello di sicurezza dei dati, di evitare incontri spiacevoli online o fidarsi di contenuti fuorvianti, evitare di danneggiarsi la reputazione online e sapere come affrontare situazioni difficili derivanti da incontri spiacevoli con cyberbulli o haters (protezione account e resilienza digitale).

Come vi è venuta in mente l’idea per il vostro libro Sicuri in Rete?

BISSOLOTTI/OZENDA: Nel febbraio 2011 in una pausa di lavoro, durante una settimana full immersion di formazione durante il giorno sui ragazzi e in serata sui genitori, ci siamo detti: “visto le informazioni che ci vengono costantemente richieste dai genitori, perché non fare una valida guida che contenga le informazioni per navigare sicuri in Rete ?”.
Ci aggiornavamo costantemente prima di ogni incontro formativo, io da un punto di vista tecnologico e Laura da quello psico-pedagogico.
Entrambi siamo persone molto concrete e da subito ci siamo messi in modo per tirar giù un progetto e a scrivere dapprima l’indice e poi il resto.
E nella stessa settimana abbiamo cominciato a inoltrare email ai principali editori italiani nella speranza che qualcuno fosse interessato.
Fortuna vuole che uno dei principali (Hoepli editore) lo fosse.
Ci riunisce in sede a Milano e dopo una chiacchierata di 45 minuti abbiamo inteso che le possibilità erano buone.
Dovevamo consegnare in una settimana 2 capitoli e l’indice, dopodiché in due settimane avremmo avuto la risposta.
Da quell’incontro una decina di mesi dopo il libro era pubblicato.
Portiamo sempre il nostro caso come esempio in positivo di quello che sono oggi le potenzialità di Internet: grazie al Web, cercando indirizzi di email e inoltrando il nostro progetto siamo arrivati a scrivere quest’opera che ad oggi conta un venduto di oltre 6.000 copie su tutto il territorio nazionale.

Ai giovani spieghiamo che se hanno un sogno, se ci credono veramente e sono tenaci, chiaramente se dietro ci sono validi contenuti, grazie a Internet possono raggiungerlo senza l’aiuto né la raccomandazione di nessuno.

Il vostro libro potrebbe essere definito un vademecum della sicurezza in Rete per i genitori, seguendo uno stile molto informale, easy, e nonostante questo mantenendo la completezza necessaria. Perché avete scelto proprio questo approccio? Quale è stato il principale ostacolo che avete incontrato?

OZENDA/BISSOLOTTI: Il filo conduttore dei nostri corsi su scuole e famiglie è “Educazione alla Cittadinanza Digitale”, con una particolare attenzione alla prevenzione rischi e pericoli del Web, in primis del CYBERBULLISMO e DIPENDENZA TECNOLOGICA.
Spesso il linguaggio utilizzato sui libri che spiegano impostazioni e configurazioni da attuare è incomprensibile per una buona fetta della popolazione che non ha ricevuto a scuola l’alfabetizzazione digitale.
Il nostro obiettivo era cercare di creare un livellamento che ancor oggi di fatto manca, fornendo quelle che sono le informazioni basilari per tutelare sicurezza, privacy e reputazione digitale.
In una parola fornire quella CONSAPEVOLEZZA per poter utilizzare le eccezionali potenzialità di Internet e dei Social Media evitando i rischi e pericoli che si annidano dietro l’angolo.
L’ostacolo principale forse è stato semplificare input di natura puramente tecnica e legalese, in un linguaggio davvero alla portata di tutti.
E visti i risultati ottenuti sinora probabilmente ci siamo riusciti.

Quali sono i principali errori che avete incontrato nella vostra ricerca da parte dei genitori in merito alla sicurezza dei loro figli? Perché avvengono? Quali consigli potete dare per ovviare a questi errori?

BISSOLOTTI: L’errore principale dei genitori credo sia da una parte sottovalutare i rischi e dall’altra demonizzare tutti gli strumenti tecnologici.
Il consiglio è avvicinarsi e avvicinare i ragazzi alla tecnologia educandoli ad un uso corretto e sano fatto di regole e consapevolezza.
OZENDA: In primis essere utenti INCONSAPEVOLI di Internet e dei Social.
E’ impossibile fornire i giusti consigli e applicare le giuste protezioni laddove non si conosce.
Nel mondo reale si suggerisce al proprio figlio di non dare confidenza agli sconosciuti, di guardare sempre a destra e sinistra prima di attraversare la strada, di non andare in luoghi isolati soprattutto in orari notturni.
La stessa cosa non avviene nel DIGITALE per un semplice motivo: non lo si conosce.
Dunque la prima cosa da fare è aggiornarsi e informarsi.
Dunque prima ancora di fornire un tablet, computer, smart-Tv, console o smartphone sapere cosa fare per evitare che vostro figlio finisca su contenuti inadatti (pornografia, violenza, razzismo, omofobia etc) o ancor peggio entri in contatto con un perfetto sconosciuto, magari un adulto con un falso profilo.
Dunque installare un buon parental control che consenta di controllare quello che fanno i bambini monitorandone costantemente l’utilizzo.
E consentire l’utilizzo dei Social con un account condiviso, configurando al meglio SICUREZZA e PRIVACY mettendolo nelle condizioni di poter condividere contenuti sempre rispettoso dei contenuti e della privacy altrui.

Se voleste dare ai genitori che ci stanno leggendo un consiglio, un principio o un accorgimento che riassuma il pensiero racchiuso nel vostro libro, quale sarebbe?

  • Sicuri in Rete: il consiglio principale che ci sentiamo di dare è quello di informarsi e poi di tenersi aggiornati nel quotidiano circa Internet e i Social Media, in particolare con un occhio di riguardo ai RISCHI e PERICOLI della Rete.
  • Essere genitori digitali consapevoli è il primo passo per indirizzare mediante l’affiancamento i propri figli ad un utilizzo corretto del mezzo.
  • Impostare le giuste restrizioni a seconda della fascia d’età (contenuti o videogiochi inadatti ad esempio) e dare regole circa il tempo di utilizzo con l’aiuto di un Parental Control installato e configurato il giorno stesso in cui si fornisce il dispositivo al proprio figlio. Nei social impostare correttamente PRIVACY e SICUREZZA, esser loro una guida nella gestione dei contenuti online.
  • Insegnar loro il significato della parola RISPETTO e EMPATIA.
  • Evitare tante pappardelle teoretiche ma concentrarsi soprattutto sull’essere un BUON MODELLO da seguire (evitare di utilizzare SMARTPHONE o altro per chattare mentre siete con loro).
  • Pubblicare immagini e video che rispettino sempre la privacy degli altri trasmettendo loro questo concetto importante e basilare oggi soprattutto all’interno delle piattaforme SOCIAL e degli attuali sistemi di comunicazione online.
  • Insegnar loro che in Rete esistono falsi profili, vige sempre la regola “Non accettare caramelle dagli sconosciuti” che nel digitale può essere paragonata a “non accettare amici che non conosci nella vita reale né dare confidenza a sconosciuti”.

Terminiamo con una autovalutazione: perché secondo voi un genitore dovrebbe leggere il vostro libro?

In una parola riportiamo la frase che ha scritto la nostra prima lettrice, una mamma friulana, Roberta: “Una guida completa, scritta in un linguaggio comprensibile a tutti, che ogni famiglia dovrebbe avere sempre a portata di mano in casa propria”.
Anche se datato (pubblicazione 2012) contiene concetti validi sempre.

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